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Ci vantiamo delle nostre libertà. Ci vantiamo del nostro pluralismo. Ne abbiamo fatto un dogma, quello della tolleranza a tutti i costi, per tutti, ovviamente, ma non per i nemici della tolleranza. Poi, però, è il Potere a stabilire che cosa sia tolleranza e chi e che cosa debbano essere tollerati. Difficile sottrarsi all'impressione che la libertà e la pluralità di opinioni siano oggi sottoposte a una sorta di magistero implicito, il cui criterio di riferimento essenziale è, appunto, la correttezza politica, o "politically correctness", e che quest'ultima non sia più solo un linguaggio, ma una vera e propria religione civile, con i suoi dogmi impliciti e, soprattutto, con la sua capacità di condizionare e censurare le nostre coscienze e i nostri comportamenti.
 

Il liberalismo illiberale. Come il politicamente corretto è divenuto la nuova re

SKU: ANLIL205
€ 14,00Prezzo
  • Autore: Giuseppe Reguzzoni
    ISBN: 9788897160205
    Pagine: 148
    Data di pubblicazione: Settembre 2015

  • Giuseppe Reguzzoni

    Dopo studi di lettere, filosofia e teologia, ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, con una tesi, poi pubblicata (Milano 2006), relativa al rapporto tra modernità e secolarizzazione. L’ambito di ricerca a cui si è dedicato è quello della storia dei concetti, soprattutto in riferimento alla storia religiosa della Germania e dell’area mitteleuropea. In tale contesto ha pubblicato diversi contributi, curando, tra l’altro, la traduzione dal tedesco di numerose opere storiche, giuridiche e teologiche. Collabora con l’Istituto di Storia Moderna e Contemporanea dell’Università Cattolica di Milano (Istituto «Mario Romani»), dove ha tenuto e tiene corsi di specializzazione nell’ambito della Scuola di Dottorato.

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